ABSTRACT

Il prestigio di Pergamo sembra irradiarsi dalla celebre biblioteca che ne fece una delle grandi capitali intellettuali del mondo ellenistico. La presente indagine tenta di ricostruire i complessi e molteplici rapporti che uniscono uomini di cultura e artisti legati a Pergamo con le varie correnti filosofiche che dal Portico all’Accademismo hanno segnato il loro tempo.
Attraverso l’analisi dei testi e la critica d’arte la prospettiva aperta dai vari saggi consente di illuminare la relazione tra filologia e filosofia, tra cultura e scienza, tra sovrani e opere.
In questo quadro si staccano le figure e le opere di Cratete di Mallo e di Apollodoro di Atene e si inseriscono nella pienezza del loro significato note opere d’arte come il Prometeo, il ‘Pasquino’, i fregi scolpiti del Grande Altare o ancora celebri mosaici. Anche l’utopia filosofica trova un posto eminente sia nell’arte che nella storia di Pergamo e viene analizzata nella sua relazione alla monarchia e al potere.

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TABLE OF CONTENTS

I. Pergamo, centro di cultura tra filologia e filosofia
II. Il Prometeo di Pergamo, problema archeologico, politico, filosofico
III. Cratete di Mallo tra erudizione e filosofia
IV. Pasquino e Cratete di Mallo?
V. Sosos, il mosaico delle colombe e la filosofia delle ombre
VI. La natura degli Dei e la Gigantomachia del Grande Altare di Pergamo
VII. Pergamo e l'utopia
Abbreviazioni bibliografiche
Bibliografia generale
Tavole